
Cenni Storici
La vera origine di questo meraviglioso gattone è ancora oggi sconosciuta, per molti è una razza di gatto risultata dalla selezione naturale fra il gatto selvatico dei boschi ed il gatto domestico portato nella Russia Siberiana da alcuni coloni nel loro peregrinare, avvenuta intorno all'anno 1000.
Non mancano neppure leggende collegate al siberian cat: per esempio, quella che lo vuole discendente dei gatti selvatici delle foreste innevate della taiga siberiana che, nel Medio Evo, erano i guardiani dei monasteri della Siberia. La storia del siberian cat ha origini molto recenti. Ma il nome "gatto siberiano" ha in realtà una lunghissima tradizione orale che torna indietro nel tempo e nell'evoluzione dell'immenso "pianeta Russia".
Il mistero dell'origine del siberian cat è dovuto primariamente al fatto che, quando si parla della sua storia, si confondono tre cose diverse: il moderno gatto siberiano (una razza con il suo standard e un aspetto unico), la nozione popolare di "gatto siberiano" (rintracciando le sue origini in un modo legato più alla linguistica piuttosto che relazionandolo al fenomeno felino) e il gatto aborigeno di pelo semilungo, che viveva nel territorio russo fin dai tempi più remoti. Parlando di quest'ultimo, le vie per mezzo delle quali questo gatto è entrato in Russia e si è spostato verso il Nord e verso l'Est sono le storiche strade del commercio, come quella del Varangian alla Grecia e la grande "strada della seta".
Uscito dalla nativa Siberia solo alla fine degli anni Ottanta, dopo almeno mille anni trascorsi nella Russia del nord e nell'area di San Pietroburgo, scarsamente diffuso sul resto del pianeta pur essendo, a detta di molti, il progenitore di quasi tutti i gatti a pelo lungo, il siberian cat è stato riconosciuto come gatto di razza a livello mondiale soltanto nel 1992, ed è da sempre, per tradizione, il gatto nazionale russo.
Per quanto riguarda l'Europa, il siberian cat è una razza giovanissima: il primo esemplare giunse infatti in Germania grazie a Hans e Betty Schulz, che nel 1989 si recarono a Leningrado per acquistare alcuni soggetti e iniziare l'allevamento con l'affisso Newskij's. Negli Stati uniti, intanto, David Boehm, dopo varie difficoltà tecniche e burocratiche, riesce a importare dalla Russia alcuni esemplari dando così inizio al suo allevamento ad Hackensack, nel New Jersey.
Nel 1988 l'allevatrice di persiani colourpoint Elisabeth Terrel riesce a effettuare uno scambio tra persiani e siberiani, nell'ambito di un programma di scambi culturali. Il primo siberian cat che arriva in Italia, alcuni anni più tardi, è Quendolina Romanova, e dà inizio a una delle migliori linee attualmente conosciute.
oggi il siberian cat è riconosciuto in tutte le varietà di colore ammesse dallo standard e nella varietà colourpoint (Neva Masquerade) dai club russi, dalla Tica (The International Cat Association), dall'Acfa (The American Cat Fanciers Federation), dalla Wcf (World Cat Federation) e da molti club indipendenti tra cui la Fiaf (Federazione Italiana Associazioni Feline), che rilasciano regolari pedigree e accettano la presentazione di questa razza alle esposizioni con diritto di partecipare ai campionati nazionali.
gatto siberiano - gatti main coon
Segni caratteristici
Il siberian cat ha struttura grande e possente e impiega dai quattro ai cinque anni per raggiungere la maturità. Ha dorso lungo con schiena arcuata, che appare orizzontale quando il gatto si muove. Il torace è arrotondato; i fasci di muscoli convessi sulla vita e il ventre rotondo e compatto si sviluppano con l'età. le zampe sono rotonde, massicce e molto potenti: le posteriori, quando tenute stese, sono leggermente più lunghe delle anteriori. La coda è folta, lunga e affusolata.
L'espressione del muso, dai contorni rotondeggianti, è molto dolce, con occhi grandi e orecchie di media lunghezza ben distanziate, con punte arrotondate. Il pelo, semilungo, è piatto e idrorepellente, con un folto collare: è adatto a fronteggiare il clima umido e ghiacciato del suo paese di origine e manca il sottopelo, quella sottile e soffice lanugine aderente alla pelle che consente al gatto di aumentare la termoregolazione (il siberian cat ha sopperito a questa mancanza con una circolazione sanguigna più rapida e una cute molto spessa e dura).
Il mantello invernale di questo signore della steppa ha un aspetto sontuoso, che non richiede troppe cure assidue tranne che nel periodo della muta, quando diventa quasi un gatto a pelo corto. Ciascun pelo è ricoperto da un sottile velo di grasso naturale che rende la pelliccia impermeabile ed evita la formazione di nodi. Secondi studi effettuati negli Stati Uniti, il pelo del siberian cat non provoca allergie neppure in soggetti particolarmente sensibili.
E' un gatto forte, estremamente agile e gran nuotatore: il maschio ha una muscolatura eccezionalmente vigorosa, di prontezza e potenza eccellenti, e può raggiungere i 10 chilogrammi di peso; la femmina è normalmente più leggera ed è un'ottima madre.
gatto siberiano - gatti main coon
Il Neva Masquerade: un'alternativa di colore
Il Neva Masquerade, ovvero il gatto siberiano con colorato solo le estremità (punte) e gli occhi sempre azzurri, è un'alternativa di colore del gatto siberiano. I colourpoints siberiani sono apparsi contemporaneamente ai siberiani dai colori "normali".
Innanzitutto bisogna dire che gli incroci con Persiani colourpoints e/o gatti della Birmania sono impossibili semplicemente perchè il primo Persiano colourpoint è stato importato in Russia solo nel 1991 e i Birmani ancora più tardi, mentre la razza e il colore "point" del gatto siberiano erano già iscritti allo standard dal 1990, ciò significa che questi gatti esistevano già negli anni '80.
Il perchè di tale diversità nei colori del Siberiano si spiega in modo storico, infatti dopo la seconda guerra mondiale, nella regione di San Pietroburgo (Russia) non restavano più molti gatti, invece proliferavano ratti e topi, perciò numerosi gatti furono presi in tutta la Russia e inviati a San Pietroburgo, i colourpoints si sono mescolati con altri colori; è per questo dunque che abbiamo una razza naturale così ricca di colori e ed è sempre per questo che il gatto siberiano colourpoint è stato ammesso alla stregua degli altri colori detti tradizionali, quindi il neva masquerade segue gli stessi standard del gatto siberiano dai colori tradizionali.
gatto siberiano - gatti main coon
Un compagno speciale
Come in tutte le razze che tendono a crescere e maturare lentamente, è meglio non avere fretta per quanto riguarda gli accoppiamenti.
L'età ideale per la prima gravidanza è intorno all'anno di vita, e comunque mai prima dei nove mesi.
Un "vero" siberiano ha nel carattere il suo punto di forza: dolce e riservato, affettuoso quanto basta, sempre attento e presente, sceglie con cura un "compagno umano", a cui legarsi in un rapporto speciale. Si trova bene in montagna, al mare, sul lago, in campeggio, in barca, in città, sul calorifero di un monolocale o nel giardino di una villa, purché si senta parte della famiglia.
E' inoltre frugale nella abitudini alimentari. Nutrirlo è molto facile, perché mangia veramente di tutto e, generalmente, è un micio di sano e robusto appetito, ma attenzione: è meglio non lasciarlo libero girovagare a suo piacimento perché, in omaggio alle sue origini selvatiche, potrebbe essere tentato di procurarsi il pasto da solo, a scapito del pollaio del vicino!
Compagno ideale del siberian cat è una persona che desideri un amico dal carattere dolce e affettuoso, e chi cerca un micio forte e resistente. E si ricordi: questi gatti sono agilissimi e riescono a compiere salti strabilianti sia in alto sia in lungo, quindi se decidono di uscire da un giardino, non ci saranno muretti o reti che potranno fermali...
Come tutti i predatori prelevati dal loro ambiente naturale, la prima generazione di siberian cat era di indole selvatica, cosa che li rendeva un po' "difficili". Oggi grazie a un'accurata selezione, questo temperamento si è notevolmente addolcito, fino a farne un gatto decisamente più disponibile e mansueto, che si lega moltissimo al proprietario. Per la sua vivacità e per il suo spirito indipendente, ama i grandi spazi e la libertà, ma allo stesso tempo non disdegna affatto il ruolo di "gatto da compagnia".
E diciamo infine che il siberian cat può essere ormai trovato dappertutto: è infatti allevato in Europa, Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud. insomma; ha conquistato il mondo davvero in un attimo, se compariamo il tempo impiegato dalle altre razze per arrivare in molti paesi.---Il Maine Coon è una delle più antiche razze naturali del Nord America, tanto da essere considerato generalmente come nativo dello stato del Maine, di cui è il gatto ufficiale.Il suo nome deriva da Maine, lo stato della Nuova Inghilterra in cui veniva avvistato, e Coon (Racoon) l’orsetto lavatore a cui assomiglia. Molteplici sono le leggende che circondano l’origine di questo particolare gatto. La più diffusa all’inizio del secolo narrava che per la caratteristica tigratura del suo mantello e la coda grossa e inanellata, il Maine Coon fosse il risultato di un incrocio tra un gatto e un orsetto lavatore . L’ipotesi, ovviamente assurda, ha comunque contribuito ad alimentare le numerose storie che si tramandano su questa razza. C’è anche chi a tutti i costi ha voluto conferire un’aura regale a questo gatto "rustico", facendolo addirittura discendere dai sei gatti d’Angora che la regina Maria Antonietta, durante la Rivoluzione Francese, avrebbe messo in salvo inviandoli a Wiscasset, nello Stato Americano del Maine. Le origini del Maine Coon hanno creato così tantissime leggende e congetture, nessuna delle quali può essere provata. La teoria più probabile, anche se la meno pittoresca, indicherebbe il Maine Coon come il risultato di un incrocio tra gatti selvatici a pelo corto del continente nordamericano e gatti a pelo lungo d’oltremare. Secondo alcuni infatti, il Maine Coon avrebbe antenati tra i gatti nordici, i progenitori del Norvegese delle Foreste, arrivati in America del Nord nell'anno mille in seguito agli sbarchi dei Vichinghi sulle Isole di Terranova. Secondo altri invece, l’origine del Maine Coon risalirebbe al periodo della colonizzazione quando le navi dei coloni provenienti da tutto il mondo attraccavano sulle coste americane del Nord-est portando al seguito dei gatti per far strage di topi. Erano gatti d’ogni risma, che i marinai dell’epoca apprezzavano più o meno a seconda della loro maggiore o minore capacità di cacciare topi piuttosto che per la loro maggiore o minore bellezza. È però assai probabile che, fra quei “gatti", tutti uguali e tutti diversi, ci fosse anche qualche antenato degli attuali gatti d’America. La prima segnalazione ufficiale di un Maine Coon, risale al 1861 con una menzione da parte della signora Pierce di un gatto bianco e nero chiamato "Captain Jenks of the Horse Marines". Ben presto i Maine Coon divennero i più popolari competitori alle prime esposizioni feline a Boston e a New York apprezzati a tal punto che nel 1895 una femmina di Maine Coon color tabby marrone chiamata "Cosie" vinse il premio come migliore gatto al “Madison Square Garden Show”. Purtroppo, la loro popolarità come gatti da esposizione diminuì notevolmente con l'arrivo nel 1900 dei più “sgargianti” gatti Persiani. La fama del Maine Coon rimase confinata alla Nuova Inghilterra, sino agli anni ’50 quando la razza ricominciò a guadagnare la meritata attenzione. Nel 1968, sei selezionatori costituirono la “Maine Coon Breeders and Fanciers Association” (MCBFA) per preservare e proteggere questa razza. Oggi, l'insieme dei membri di MCBFA conta oltre 1000 allevatori e 200 selezionatori. Nel 1980 infine, tutti i registri riconobbero il Maine Coon riportandolo così alla gloria passata.
ll Maine coon odierno è decisamente diverso rispetto ai primi soggetti allevati è imponente, massiccio, di dimensioni gigantesche, le sue caratteristiche più salienti sono state rispettate ed aumentate.
gatto siberiano - gatti main coon
Come in tutte le razze che tendono a crescere e maturare lentamente, è meglio non avere fretta per quanto riguarda gli accoppiamenti.
Nel 1988 l'allevatrice di persiani colourpoint Elisabeth Terrel riesce a effettuare uno scambio tra persiani e siberiani, nell'ambito di un programma di scambi culturali. Il primo siberian cat che arriva in Italia, alcuni anni più tardi, è Quendolina Romanova, e dà inizio a una delle migliori linee attualmente conosciute.